Cultivar di canapa disponibili

(Breve introduzione alla scelta varietale)

La canapa può avere molte destinazioni d’uso ma tutte ascrivibili a tre macrocategorie ovvero produzione di granella, produzione di biomassa per fibra e canapulo, produzione di fiore da estrazione.

Oltre alla suddivisione basata sul tipo di prodotto, altra utile suddivisione è fatta sulla base del carattere sessuale. Si distinguono varietà dioiche, ovvero che portano nella popolazione individui di sesso maschile ed individui di sesso femminile, da varietà monoiche con entrambi i sessi sullo stesso individuo.

Non va sottovalutato il fatto che il ciclo vitale della canapa non è determinato temporalmente, se non in rarissimi casi. La fioritura, e quindi il ciclo vitale della canapa, dipende principalmente dal fotoperiodo. Questa specie è brevidiurna, cioè risponde al ridursi delle ore di luce inducendo la fioritura a fine estate inizio autunno.

Importante ricordare che il numero di ore che intercorrono fra l’alba ed il tramonto variano in funzione del periodo dell’anno e della latitudine. Quando si coltiva canapa e ci si orienta sulla scelta varietale ed epoca di semina bisogna aver ben chiari questi concetti base.

Quindi risulta forviante descrivere le varietà sulla base di giorni necessari al compimento del ciclo vitale.

Sulla base di quanto detto, possiamo in termini generali distinguere varietà di canapa a ciclo breve da quelle a ciclo medio e quella a ciclo più tardivo.

La fioritura può essere influenzata anche da altri fattori ambientali ed ogni varietà segue comportamenti tipici sulla base dell’epoca di semina e di emergenza, della latitudine alla quale viene coltivata e delle condizioni pedoclimatiche dell’ambiente di crescita.

I fattori di stress ambientale possono causare un anticipo della fioritura.

Ecco perché i dati descrittivi qui riportati non possono avere una valenza univoca e scientifica e vanno utilizzati ed interpretati a mero scopo orientativo.

Non si può prescindere dalla acquisizione di conoscenze empiriche del comportamento di una varietà nell’areale di coltivazione desiderato.

Solitamente sono necessarie dalle 3 alle 5 annate agrarie e per questo si consiglia a chi approccia per la prima volta questa coltura di iniziare con delle prove varietali includendo almeno 3 diverse cultivar.

Varietà Precoci adatte alla produzione di granella

Le varietà di canapa, precoci e precocissime, sono pensate per la produzione di granella. Queste tipologie di canapa sono caratterizzate da ciclo breve e portamento contenuto spesso con buona attitudine alla ramificazione.

Il portamento contenuto ne rende facile la raccolta meccanica con mezzi tradizionali. Il contenuto in olio e proteine del seme di canapa rappresenta un valore aggiunto di queste tipologie di piante.

In molti paesi i limiti di tolleranza di THC negli alimenti sono bassissimi. In Italia tale limite è fissato nell’ordine di parti per milione (ppm).

Il seme di canapa non accumula fisiologicamente THC nei tessuti dell’embrione, tuttavia durante le fasi di raccolta, spesso, il seme viene imbrattato dalle resine e conseguentemente i prodotti derivati possono presentare tracce di cannabinoidi.

Le varietà precoci e precocissime generalmente mettono al riparo dal superamento della soglia di tolleranza del THC negli alimenti.

Varietà monoiche medio-tardive a doppia attitudine

Le varietà di canapa a maturazione medio- tardiva sono pensate per fornire all’agricoltore un doppio ritorno economico. Sono caratterizzate da una buona produzione di biomassa intesa come bacchetta da cui ricavare fibra e canapulo e anche una discreta produzione di seme.

La produzione in termini granella risulta generalmente inferiore rispetto alle varietà precoci elette a questo scopo. Altra considerazione da fare nella eventuale scelta di queste varietà è che la maturazione più tardiva può esporre l’agricoltore a perdita parziale o totale di raccolto del seme a causa di eventi meteorologici intensi.

A causa della loro maggiore vigoria può essere necessario adoperare sistemi meccanici di raccolta specifici per la canapa. Alcune di queste varietà vengono usate con discreti risultati anche per l’ottenimento di un terzo prodotto inteso come biomassa da estrazione da cui ricavare cannabinoidi e metaboliti secondari di particolare interesse per l’industria farmaceutica e cosmetica.

Giusto porre enfasi sul fatto che i tre possibili prodotti ovvero biomassa da bacchetta, granella e biomassa da estrazione non sono perfettamente complementari e rese e qualità relative cambiano in relazione allo stadio di sviluppo della pianta.

Si rende quindi necessaria una scelta oculata di quello che deve essere il prodotto elettivo e di conseguenza gli altri saranno da considerare come sottoprodotti che comunque conservano un buon valore economico.

Bisognerà quindi prestare molta attenzione alla fase di raccolta che verrà eseguita in funzione del prodotto principale che si vuole ottenere.

Varietà tardive da fibra

Questa tipologia di canapa è costituita perlopiù da varietà dioiche molto vigorose e a maturazione tardiva. La canapa dioica tardiva può raggiungere altezze considerevoli e le varietà ascritte a questa categoria sono pensate per avere un buon rapporto di fibra nella biomassa.

In relazione alla loro vigoria spesso è necessario dotarsi di attrezzature specifiche per il taglio della canapa. Oggi vengono utilizzate con buoni risultati anche per la produzione di biomassa da estrazione da cui ricavare cannabinoidi e metaboliti secondari di particolare interesse per l’industria farmaceutica e cosmetica.

Come risultato della loro vigoria e maturazione tardiva accumulano generalmente più cannabinoidi delle altre varietà fatto che le rende da prediligere a questo fine.

A causa della bassa produttività in granella ed il fatto che non possano compiere proficuamente il ciclo a tutte le latitudini fa sì che il costo del seme certificato da semina risulti mediamente più alto.